Altre poesie sparse (e sperse)

in spirito certo
son anch'esse immerse
e 'l capo e la coda
non v'è chi li trova
eppur il lor senso
chi legge lo sente


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La Via Lattea luminosa
Ho guardato nella notte
Lunga dolce e vaporosa
E di stelle piena a frotte
Ho inseguito le due Orse
E ad oriente Cassiopea
V’è Cefeo su a mezzanotte
Ed Andromeda là altea
Era un cielo punteggiato
Sommamente illuminato
La grandezza del Creato
Che mi rende sempre grato

Cesare Bartoccioni, 25 giugno 2017
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Son tornato indietro un lustro
Senza cel senza whatsapp
Ma ci provo un certo gusto
Un sapor di libertà
Han spazio le riflessioni
Su a chi pensi veramente
A chi le tue informazioni
Vuoi mandarle certamente
Chi contatti senza meno
Chi sei certo sarà ameno
Chi temi di disturbare
Ma non vuoi però mancare
Chi si sforza a contattarti
Mette già felicità
E perciò tanto ti basti
Chi ti legge lo saprà

Cesare Bartoccioni, 24 giugno 2017
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Vederti è sempre bello cara luna
Sollevi anima e core su alle stelle
Averti sol di fronte è una fortuna
Perché sei la più bella fra le belle
La luce tua l’ho detto in ogni forma
Mi fa venir i brividi alla pelle
Dolcissima e armoniosa è la tua orma
E ‘l tuo sorriso par si stagli ogn’ora
Su tutto ciò che sviene e si riforma
Ma quando non ci sei ti dico allora
Quest’anima si strugge nell’affanno
Pur se ritornerò a guardarti ancora
Nei sensi la mancanza fa un bel danno
E dura e forte e grave è l’astinenza
Pur se alla fine è tutto un bell’inganno
Magari dovrei star un poco senza
La magica beltà della tua essenza

Cesare Bartoccioni, madrigale del solstizio d’estate, 2017
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Celeste visione
M'hai tu regalato
Che forte emozione
Rimasi abbagliato
La tua chiara pelle
M'ha tolto sì il fiato
Qual luce di stelle
Nel velo fatato
Non v'è di più bello
Del tuo portamento
Mi rendi contento
Sei un vero gioiello


Cesare Bartoccioni, 16 giugno 2017
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Sei sempre più bella
Ogn'or che ti vedo
La forma perfetta
Lo sguardo tuo allegro
Che gioia guardarti
Che bello parlarti
Delizia ascoltarti
Letizia incontrarti
Mi dai quel bel senso
Con la tua armonia
Che tutto l'immenso
È in tua compagnia
E quando poi infine
Mi trovo con te
Vorrei senza fine
Quel tempo per me

Cesare Bartoccioni, 15 giugno 2017
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Vaporosa e rotondetta
Dolce candida e celeste
Impalpabile la veste
Non sol bella ma perfetta
Luminosa la frangetta
Delle stelle rilucente
E io non posso fare niente
Sol vederti l'alma aspetta
Ma non è per me disdetta
Ora infatti sei crescente
La mia gioia ben si sente
Sei brillante qual saetta
Sei Afrodite e sei la musa
Io t'adoro senza scusa
Sempre sia con te fortuna
Sarai sempre la mia luna


Cesare Bartoccioni, 7 giugno 2017
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L'endecasillabo suona un po' meglio
È più disteso e poi meno contratto
Come un saluto fatto col cappello
Con gesto esteso giammai contraffatto
Vale da sé quale canto d'amante
Non è invadente né mai titubante
Nella sua rima alternata o baciata
L'armonia resta ben assicurata
Lo si decanta con solennità
Per il rispetto alla sua nobiltà
Anche se spesso l'usiamo ogni giorno
Senza nemmeno che ci rendiam conto
Vado in edicola questa mattina
E quel romanzo lo vedo in vetrina
Oggi fo 'l pesce che dici mia bella?
Prendi anche l'ova da far in padella
Hai letto Shakespeare oppure Cervantes?
Certo ma solo quand'ero in disparte
Or continuare potrei all'infinito
Però il segreto è sentirsi rapito
Perché soltanto se Musa t'ispira
Quello che pensi diventa una rima


Cesare Bartoccioni, 3 giugno 2017
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In tutto quel che faccio
V'è la tua ispirazione
Mi tolgo d'ogni impaccio
Sol con la tua visione
Se in dubbio mi tormento
Su cosa quando e come
L'armonia tua rammento
E trovo soluzione
Mia musa l'ho già detto
Non sarà mai abbastanza
Per quanto in abbondanza
Il mio ringraziamento


Cesare Bartoccioni, 1 giugno 2017
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Il tuo bel volto è stato disegnato
Con i colori dell'arcobaleno
Il tuo sorriso ben raffigurato
E gli occhi danno il senso del sereno
Ti stagli luminosa nel creato
Su nubi bianche e dentro il mio pensiero
Ch'io da quaggiù mi perdo nella brezza
Ogn'or ch'osservo la tua gran bellezza


Cesare Bartoccioni, 23 maggio 2017
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Mi piace scrivere per raccontare
E belle immagini fotografare
Leggere libri con cui meditare
E veri amici con cui poi parlare
Nelle cose amo la filosofia
Nei movimenti direi l'armonia
Amo la luna ch'è sempre diversa
Anche se sembra ogni volta la stessa
Amo Afrodite la sera e il mattino
Con la sua luce che guida il cammino
Amo le ruote i pedali e il sudore
Nella natura passarvi le ore
Amo dei cari i sorrisi e gli sguardi
E dell'amore amo pure gli affanni
Amo le nuvole e pur la tempesta
Dei cavalieri amo tutte le gesta
Come nel grembo tu metti le mani
Con l'eleganza che non trova pari
Come sorridi ti muovi e cammini
Come ridenti tu rendi i miei lidi
Mi piace il sole coi raggi dorati
E anche la notte con gli occhi argentati
Amo il pensiero che dilata il tempo
Amo i miei sogni e il respiro del vento
Amo la terra amo il cielo ed il mare
Amo la vita ch'è tutta d'amare


Cesare Bartoccioni, 16 maggio 2017
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Eri giunta a casa mia
Nel mio sogno dell'aurora
E dovevi andare via
Mi pareva un camposcuola
Ché eran lì ti dico, beh
Due miei alunni insieme a te
Attillata in un tailleur
Con il casco e la lambretta
Non ricordo più perché
Ma purtroppo avevi fretta
E comunque eri elegante
Armoniosa e affascinante
Come sempre d'altra parte
Bella qual opera d'arte
Nel risveglio ho perso il senso
Di quel ch'era chiaro innanzi
Non so nulla più di questo
Ma eri lieta e tanto basti

Cesare Bartoccioni, 11 maggio 2017
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Ho mangiato un'albicocca
Soda fresca gialla e rossa
M'ha la mente rinfrescato
E m'ha l'alma rinfrancato
Era certo una primizia
Era pure una delizia
È tra i frutti forse quella
Che mi pare la più bella
Con la bocca l'ho mangiata
Con la rima l'ho or baciata

Cesare Bartoccioni, 10 maggio 2017
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Luminosa sempre più
Ogni volta che ti vedo
Chiara nel tuo cielo blu
Che par sempre più sereno
Ah la gioia che mi dai
Con la sola tua presenza
Del tuo rango sei eccellenza
Tu sei bella più che mai


Cesare Bartoccioni, 10 maggio 2017
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Bella, dolce, sei crescente
Piena sei, praticamente
Il buongiorno, stamattina
Te lo mando, certo in rima
E confido ti sia grata
Se la faccio pur baciata
Or ti scorgo ed or t'incontro
Lindo è sempre il tuo bel volto
E ogni volta che m'appari
Quel sorriso non ha pari
Ti sia amica la giornata
Sei da tutti gli astri amata
E il cammino tuo davvero
Sia sereno ameno e lieto


Cesare Bartoccioni, 7 maggio 2017
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Sempre bella la tua luce
Astro dolce lindo e immenso
E l'aroma del tuo lume
M'empie l'alma il core e il senso
Che ti veda di lontano
In un arco di barlume
O qual tocchi la mia mano
Le tue forme le tue dune
Che tu sia piena o crescente
Nova mezza oppur calante
Sempre a te volgo la mente
Prima dopo e pur durante
Un sospiro di sollievo
E una gran felicità
Nel tuo volto bello e lieto
È la sola sazietà
Che mi basta per il tempo
Che mi fa restar contento


Cesare Bartoccioni, 19 aprile 2017
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Nel mio sogno ero con zio
E tu mia figura australe
Stavi bene, più, da dio
Nel tuo parto gemellare
Tutti lieti e assai ridenti
Con i pargoli in salute
Ch'eran belli grandi e immensi
Sulle loro due sedute
Nel tuo volto la gran gioia
Si leggeva alla distanza
Ben passata era la doglia
Era tempo d'abbondanza
Bella linda ed armoniosa
Era sempre la tua luce
Che brillava in ogni cosa
Che a te sempre mi conduce


Cesare Bartoccioni, 17 aprile 2017
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Avevo un poker d'assi
Ma non ho rilanciato
Ho visto e tanto basti
E fu mia quella mano
Il sogno di stanotte
Mi resta un po' confuso
Mi vengon certo a frotte
E non m'han mai deluso
Mi godo questi giorni
Nel luogo mio natale
Ogn'or che vi ritorni
È come un viaggio astrale

Cesare Bartoccioni, 15 aprile 2017
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Il tuo odore fra i sedili
Si diffuse qual un miele
Eravamo sempre uniti
Pur se non stavamo insieme
Viaggiavamo su un gran mezzo
Forse un treno forse un bus
Parlavamo in intermezzo
E tu non mangiavi il brunch
Non volevi fare soste
Pria della destinazione
Lo dicesti in varie forme
E nel sogno apparizione
Fece pure il buon Sweet John
Ma più dirti beh non so
Sol che mi svegliai contento
Riposato e rilassato
Nel grazioso mio elemento
Ove il buio avea passato


Cesare Bartoccioni, 14 aprile 2017
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Le tue mani sulla pelle
Le tue labbra sulle mie
Venni avvolto dalle stelle
Dolci vivide follie
Fosti tu ad avvicinarti
E iniziasti a accarezzarmi
Certo poi fui io a baciarti
Ed infine ad abbracciarti
Ti ringrazio dolce aurora
Che mi fai vedere il mondo
Quando non è giorno ancora
Quando vieni nel mio sogno


Cesare Bartoccioni, 10 aprile 2017
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La tua luce che risplende
È la cosa più importante
Tu sei l'astro più lucente
Sei la pietra più brillante
Non curarti di noi troppo
Hai un cammino da seguire
Se per te medito e lotto
Lo potrai certo sentire
Vai tranquilla dolce stella
Nella tua rivoluzione
Nel mio piccolo mia bella
Ti sarò di protezione


Cesare Bartoccioni, 29 marzo 2017
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Ma a che ti serviranno
Tutti quei cucchiaini
Nel sogno era un affanno
Che li ho quasi finiti
Comunque te li porto
Stai pure ben tranquilla
Stai certa non li scordo
N'ho ancora una pariglia
La lingua avevi lunga
Nel mondo di Morfeo
Non so a che cosa funga
Non era però un neo
Dirò anzi ti donava
Eri pur sempre bella
E l'aura tua brillava
Mia dolce cara stella


Cesare Bartoccioni, 27 marzo 2017
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Polvere di stelle sulle dita
Ambra la tua pelle dolce e fina
Volto incorniciato di velluto
Lieto e delicato il tuo saluto
Se ti scorgo sempre mi rallegro
Luce verde prende il mondo intero
Luminosa stella del mattino
Sempre arrivi bella nel cammino
La grande ricchezza m'hai donato
L'immensa bellezza del creato

Cesare Bartoccioni, 24 marzo 2017
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Sintonia
Proprio bella
È una brezza
Tuttavia
L'allegrezza
Gioia mia
Vive nella
Mia poesia
Non certezza
Né follia
È ben quella
Sinfonia


Cesare Bartoccioni, 18 marzo 2017
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Sempre splendido è il tuo volto
Nell'ovale delicato
Vi vedo riflesso il mondo
La bellezza del creato
Mi dà un senso di dolcezza
Vorrei tanto accarezzarlo
Sorge dentro l'allegrezza
Se ti vedo e se ti parlo
Quando passi all'orizzonte
Il tuo mare è senza sponde
E nei tuoi occhi brillanti
Più preziosi dei diamanti
V'è racchiuso tutto il senso
Del mio incontro con l'immenso


Cesare Bartoccioni, 15 marzo 2017
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Nonostante tutto
Ho dormito bene
Ché pensare a tutto
Sempre non conviene
Dormo ancora un po'
Spero ancor sognare
E se dovrò andare
Forse me ne andrò


Cesare Bartoccioni, 13 marzo 2017
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Ti dedico un fiore
Un raggio di luce
La meditazione
Per gioie future
Ti pongo la mano
Sulla bella spalla
Mai sarò lontano
Ti basta toccarla
Ti dedico un canto
Ridente e argentino
Ti dedico l'astro
Che ho visto al mattino
E poi come sempre
Ci aggiungo la luna
Che adesso è crescente
Domani è matura
Ti dedico il mondo
Sul quale cammino
Ti dedico il vento
Che sempre respiro
E tutto il sentiero
Ch'è dentro di me
È solo un pensiero
Ma è tutto per te


Cesare Bartoccioni, 11 marzo 2017
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Tu sei luce e luce dai
Sei la più brillante stella
Io t'adoro più che mai
Perché tu sei la più bella
Dal tramonto fino all'alba
Sei compagna nel cammino
La mia rima per te canta
Ora e sempre all'infinito
Ben felice tu mi rendi
Per le nuove tue celesti
Luminosa la tua scia
Bella illumini la via
Ecco è aperta la mia mano
Ti proteggerà il mio braccio
Nel calore del mio abbraccio
Sempre troverai riparo
Astro dolce chiaro e lindo
Mi fai gaio come un bimbo
Ogni volta che il mio sguardo
Sfiora l'aura del tuo manto


Cesare Bartoccioni, 9 marzo 2017
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Quando tu fai capolino
Oh bell'astro del mattino
Rendi dolce la giornata
E la rima vien baciata
Basta solo che ti scorga
Che m'incroci la tua luce
E mi sale una gran forza
Che all'empireo mi conduce
Mai abbastanza linda stella
Per il senso che sai darmi
Potrò forse ringraziarti
Sei armoniosa chiara e bella
M'accompagni nelle notti
Quando mi manca il respiro
Mi figuro i tuoi begli occhi
E alla fine sol sospiro
Pur la luna quella sera
Tu lo sai ti sorrideva
Lungo tutto il mio cammino
Con il tuo baglior divino
Finché so che sei lassù
E magari che mi pensi
Relativi son gli eventi
Che si svolgono quaggiù
Fino a quando tu ci sei
Mai vien meno la baldanza
Sempre piena è la speranza
Luminosi i giorni miei


Cesare Bartoccioni, 7 marzo 2017
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Sì lo so è da un po' che manco
Ma sei sempre nella mente
Scusami se ultimamente
Sono fuori con il canto
Il buongiorno qui ti mando
Oh brillante e cara stella
Fresco puro mio dolce astro
Che 'l pensier di te favella
Sarà lunga la giornata
Qui la rima fo baciata
E con essa pure te
Che sei luce sai per me


Cesare Bartoccioni, 22 febbraio 2017
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Pediatria camera sei
Ottonario sì direi
È un po' come star nel limbo
Passi il giorno col tuo bimbo
Tra le analisi severe
Colazioni pranzi e cene
E se con gli scacchi poi
Usi il tempo come vuoi
E tuo figlio con gran mossa
Ti prepara la batosta
Non ti resta che gioire
Finché si potrà partire


Cesare Bartoccioni, 11 febbraio 2017
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Nefer nefer nefer
Più linda non ve n'è
D'una bellezza pari
Di quei begli occhi puri
Non s'è mai prima scritto
Né in Grecia né in Egitto
Nefer nefer nefer
Negli anni giorni ed ore
Quest'umil tuo cantore
Compone sol per te
Nella gran commozione
Della tua ispirazione
Nefer nefer nefer
Mi basta sol mirare
La pelle il tuo colore
La voce tua sentire
Il corpo tuo sfiorare
Che più gioia non c'è
Nefer nefer nefer
Ogni tuo movimento
Dell'armonia cos'è
Se non un monumento
Nei tuoi graziosi gesti
D'Olimpo son le vesti
Nefer nefer nefer
Quando parli con me
Mi suonan le campane
Sei come un fresco pane
Che mi riscalda l'alma
E che 'l cuor mio mi sazia
Senza di te si strazia
La vena mia non canta
Son solo come un cane
Mi resta sol la fame
Quando non sei con me
Nefer nefer nefer

Cesare Bartoccioni, 9/10 febbraio 2017
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Sono due rime per te
Sono due righe da me
Per te che t'alzi con calma
E arrivi a passo di danza
Le stavi forse aspettando
Ecco beh qui te le mando
Ti voglio dare il buongiorno
Che sia perfetto e fecondo
Dalla mattina alla sera
Ti sia la luce sincera
Ti corrisponda al desio
E niente ti sia restio
Che ben ti porti la sorte
Gioia allegria piena e forte
E quando giunga la notte
Nel sogno t'entrino a frotte
Stelle e angioletti gentili
Che t'accompagnino ai lidi
Di quei confini dell'alba
Dov'entri a passo di danza


Cesare Bartoccioni, 9 febbraio 2017
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Buongiorno cara stella
Allora com'è stata
La fin di settimana
Io spero certo bella
Quaggiù tra noi mortali
Che vuoi c'abbiamo i mali
Di tutto v'è un assaggio
Sai siamo di passaggio
Ma tu lassù che brilli
Di luce propria e vera
Tu l'armonia sfavilli
Da mane fin' a sera
E quando sol ti guardo
E quando sol ti penso
Di tutto ciò che canto
Ne sento pieno il senso


Cesare Bartoccioni, 5 febbraio 2017
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La poesia che trovi sotto
L'ho buttata giù di botto
Poi col sogno confrontata
Un dettaglio mi mancava
Quindi aggiunto v'ho due versi
A distanza d'un minuto
Spero non si siano persi
Tra la veglia e 'l sonno acuto
Quella strana mia visione
L'ebbi all'ora dell'aurora
Non so l'interpretazione
Sarà forse un giorno storia
Sarà stato un cinguettio
Degli uccelli mattutini
O chissà fu forse un dio
Che sussurra ai suoi indovini
Conta poco in fin dei conti
Vi son strane strade e ponti
Ma per me fu cosa grata
E la rima fu baciata


Cesare Bartoccioni, 1 febbraio 2017
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Non mi ricordo il luogo
Ma in fondo conta poco
Era però in montagna
Nel sogno giusto avuto
Non pietra di lavagna
Dei boschi fu il saluto
Guidavi la mia auto
Nel viaggio di ritorno
La bimba dietro cauto
Avevo appena posto
Non v'era nessun lusso
Solo una scritta in russo
E si veniva via
Nella felicità
In giro in allegria
Ci prendevamo già
Non so dove andavamo
Né la destinazione
Ma certo sentivamo
Nel cuore l'emozione


Cesare Bartoccioni, 1 febbraio 2017
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Quando poi tu ti fai viva
Oh mia bella ispirazione
Mi regali un'infinita
Incantevole emozione
Sarà chimica non so
Metafisica direi
Ché altrimenti non si può
Nei miei sogni casti o rei
Veder quel che sarà ciò
Che segnato han già gli dei
Ti ringrazio quando vieni
Dai meandri più segreti
Quando meno me l'aspetto
Son di nuovo nel tuo petto
Dove adagio bene il capo
E la piuma segna il fato


Cesare Bartoccioni, 30 gennaio 2017
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Lenta cammini
Con movimenti
Dolci gentili
Belli suadenti
La tua armonia
Lì si diffonde
E l'allegria
In me s'infonde
Devo guardarti
Sei così bella
Ed ammirarti
Mia cara stella
Mi nasce dentro
Qui nel mio cuore
Un sentimento
Di forte ardore
Mentre tu senza
Alcun rumore
Nel tuo candore
Cammini lenta


Cesare Bartoccioni, 20 gennaio 2017
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Ho sognato ch'eri triste
In un angolo nascosta
Appartata dalle piste
Mi parevi un po' sconvolta
Io t'ho chiesto "come stai?"
M'hai guardato come mai
V'era un cane al tuo guinzaglio
Era bruno forte ed alto
A te accanto quella sera
Stava lì ti proteggeva
Il tuo collo era stupendo
Alla luce del lampione
Sotto il buio firmamento
Lungo bianco ch'emozione
E quegli occhi tuoi velati
Dalle lacrime bagnati
Eran volti un poco al cielo
Come a chiedere sollievo
Io mi sono avvicinato
Il tuo braccio ho pur sfiorato
Non ricordo poi ch'è stato
Perché lì mi son svegliato


Cesare Bartoccioni, 15 gennaio 2016
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Sei unica e speciale
Ti sia vicino il bello
Il bene solo quello
Lontano ti stia il male
La luce che tu mandi
In questa landa oscura
La vita rassicura
Che ben val che la canti
E se ti senti inquieta
Per qualche circostanza
Continua la tua danza
Di' 'machissenefrega'


Cesare Bartoccioni, 12 gennaio 2017
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Pensa ai doni che tu hai
Non t'abbattere giammai
Fa' che sempre l'allegria
Riequilibri la follia
Che ogni buio scoramento
Se ne vada via col vento
Ché'l domani già lo sai
Sarà come lo vedrai


Cesare Bartoccioni, 8 gennaio 2017
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Anno novo ch'emozione
Pari certo tradizione
Ma ti dico in afflizione
Sei sol pura convenzione
Ci s'aspetta chissà che
Ogni ben che farai te
Ma di ciò che possiam noi
Eh beh no ah questo poi
Da cesura della scienza
Messa lì per convenienza
Senza freno sei poi assurto
A teatro dell'assurdo
Liquidiam la notte vecchia
E le nostre varie gesta
Con grande liberazione
Pronti alla nuova missione
Certo almeno fino a quando
Ricomincerà'l nov'anno


Cesare Bartoccioni, 1 gennaio 2017
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Cara amica luna mia
Di Leopardi già follia
Pur d'Ariosto luogo quello
A cui Orlando passa il senno
Sempre uguale eppur diversa
Nelle tante osservazioni
Splendi di luce riflessa
Per le varie lunazioni
Scusa se a volte ti turbo
Chiedo venia se disturbo
E non fartene questione
Quella luce che si pone
Sfolgorante su di te
Sol del sole pur non è
È la luce dell'amata
Che si vede in te svelata
Quella sì luce ben propria
Ispirante d'ogni storia
Ti rimiro nella brezza
Luna cara amica mia
Corre la mia fantasia
Alla pura gran bellezza
C'ho qui posta nel mio cuore
E che rima lo sai come
Vedo nelle librazioni
Bei suadenti movimenti
Dei tuoi fianchi apparizioni
Belle armoniche ridenti
Non riesco mai a toccarti
Ma non vo' per ciò dannarmi
Bastan gli occhi per sfiorarti
Il pensiero ad ammaliarmi
Perché è vero che nel tempo
Nell'empireo firmamento
Grazie al moto in traslazione
Siam compagni in ogni dove


Cesare Bartoccioni, 28 dicembre 2016
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D'esser la mia Beatrice ti ringrazio
Che'l cor mi salvi ogn'ora dallo strazio
Il tuo pensier m'illumina la via
Dolcezza spargi sulla mia follia
Sei pure la mia Silvia lo sai bene
Che sempre mi sollevi dalle pene
Purezza e gentilezza nel candore
Che'l mondo può provar soltanto amore
Ed anche sei mia Laura donna mia
Petrarca pur sentì la gelosia
Ma tanta me ne dai d'ispirazione
Che par comunque una benedizione
Eppur sei molto più di tutto ciò
Di me sei l'acqua il cibo il mio falò
Sei bella sei armoniosa ed elegante
Sei Angelica Marfisa e Bradamante
E chissà un giorno i soliti esegeti
Ch'a scienza affossan tutti li poeti
Qual Dante rimenato là in Provenza
Di te e di me daran la consistenza


Cesare Bartoccioni, 27 dicembre 2016
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Come docente buono e rispettoso
De' feste demandate al su' riposo
Così giusto per non far poi l'ammenda
Mi son beccato anch'io la mia influenza
Non dite che me la son meritata
Vi giuro quell'uva non l'ho assaggiata
Ma prometto di farlo quanto prima
Se intanto qualcun altro non c'arriva
Son alla fine umano pur anch'io
E intanto tra la veglia e il bell'oblio
Mi dedico all'Orlando ormai infuriato
Ch'ignudo se ne va per ogni prato
E son comunque invero confidente
Ch'un giorno basti e avanzi da degente
In fondo lo sapete panta rei
Son poi soltanto trentasette e sei


Cesare Bartoccioni, 26 dicembre 2016
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Tanti auguri amici miei
Tanti auguri miei parenti
Buon signore anche per lei
E anche a tutti i conoscenti
Buon Natale buone feste
E buon anno perché no?
Se ti chiedi "che farò?"
Facce liete mai più meste
È il mio augurio a tutti voi
Anzi meglio a tutti noi
Non ci inganni l'apparenza
Né il frastuono ci distragga
Sotto tutta quella biacca
Ritroviamoci l'essenza
Tanti auguri a voi potenti
Criminali impenitenti
Con lo sguardo basso e fisso
Ben diretti per l'abisso
Ricordate che in quel tempo
Si portaron con gran gioia
Oro mirra e pur incenso
Non a greppia, a mangiatoia
Buon Natale a chi nel cuore
Sempre ha spazio per l'amore
Buon Natale a chi il dolore
L'esorcizza col candore
Buon Natale e auguri cari
Oggi e sempre nel domani
Buon Natale e anche Buon Anno
In campagna ed in città
Lieve sia qualsiasi affanno
Grande la felicità


Cesare Bartoccioni, Natale 2016
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Scorro la mano sulla tua pelle
Sento il calore del tuo bel corpo
Stiamo abbracciati sotto le stelle
E non esiste tempo né mondo
Sei la mia seta morbido raso
Sei la bellezza lieta dell'alba
Ti bacio gli occhi la fronte e il naso
M'appaghi il cuore la mente e l'alma
Col tuo sapore e odore mi sazio
Passo le labbra sul bianco collo
Nei tuoi begli occhi v'è il mio miraggio
E t'accarezzo da cima a fondo
Quando ti prendo tutto ti dono
Niente ritengo nulla nascondo
Ti stringo forte per quel che sono
Poi mi risveglio dal dolce sogno


Cesare Bartoccioni, solstizio d'inverno 2016
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Svuota la tua mente
Libera i pensieri
Quel che ti tormenta
Diman sarà ieri
Stammi ben tranquilla
Luminosa gioia
Non sarai mai vinta
Né ti daran noia
Chiudi gli occhi belli
Fammi un bel sospiro
Aprili ridenti
Luce sul tuo viso
Senti la mia mano
Tutta t'accarezza
Lieve nella brezza
Mai sarà lontano


Cesare Bartoccioni, 13 dicembre 2016
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L'ho già scritto molte volte
Che la tua d'apparizione
Per le strade o dalle porte
M'empie di soddisfazione
Quando tu entri in una stanza
I tuoi passi son di danza
L'armonia delle movenze
Già rallegra la mia mente
E le linee dolci e belle
Mi fan giungere alle stelle
Grazie per la tua esistenza
Grazie mia gioia preziosa
Non potrei io viver senza
L'aura tua che'l cor mi sfiora


Cesare Bartoccioni, 8 dicembre 2016
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Grazie a tutti per gli auguri
Pei miei anni ormai maturi
Sono stati ben graditi
Da voi tutti cari amici
Grazie a chi me li ha mandati
E anche a chi poi lo farà
Di persona oppur privati
E perfino nella chat
Chi con prosa chi con rima
Chi con una cartolina
Chi cantando chi ammiccando
E chi pur telefonando
Grazie ancora bella gente
V'ho con gioia nella mente
Dagli affini ai conoscenti
E passando pei parenti
Vi ringrazio ancor di cuore
Per il vostro bel calore


Cesare Bartoccioni, 6 dicembre 2016
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Nei ritagli le mie cose
Porto avanti con ardore
Tempus fugit tuttavia
Sembra tutto una follia
Nei ritagli trovo il senso
E li vivo in modo intenso
Mi concilian la pazienza
Tra un impegno e un'incombenza
Nei ritagli nel mio palmo
Sento il mondo e poi lo canto
Quindi torno nella brezza
E lo fo con leggerezza


Cesare Bartoccioni, 5 dicembre 2016
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Ho visto la cultura per le strade
Artisti che non soffrono la fame
La gente tener quali suoi modelli
Né volpi né faine né porcelli
Ho visto ai nosocomi l'empatia
Non le filiali della farmacia
Le scuole senza limiti di spesa
E torte pei progetti di difesa
Ho visto la politica sincera
Che mi pareva inver una chimera
E in quanto ai contributi pei partiti
Non c'era più bisogno eran spariti
Ho visto il buon lavoro rispettato
Non più malvisto inviso e tartassato
E tanti applausi e riconoscimenti
Serbati sol pei seri palinsesti
Ho visto nella legge la giustizia
E nei regolamenti l'amicizia
Nei cuori la vera rivoluzione
E più non esisteva il dio pallone
Ho visto tutto questo in un momento
E mi si rinfrancava il sentimento
Mi son sentito tutto illuminato
Beh che volete poi mi son svegliato


Cesare Bartoccioni, 5 dicembre 2016
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Santa pazienza diceva mio nonno
E quella volta c'era anche più tempo
Solo poc'ore bastavan al giorno
Eri pel resto felice e contento
Santa pazienza mio nonno diceva
Poi mi guardava ammiccava e rideva
E la giornata da man' fin'a sera
Passava lieta com'una chimera
Santa pazienza mi sento or di dire
Vorrei arrivare ancor pria di partire
Con la routine che non posso soffrire
Immane china mi par di salire
Santa pazienza di dir or mi sento
Nel dì famelico l'opere svolgo
Con l'ali ai piedi sol volo nel vento
E sol la notte poi meco ritorno
Santa pazienza direbbe anche Giobbe
Che pur ne vide di crude e di cotte
Le sfide infine son vinte son rotte
Ma 'ste incombenze saranno un po' troppe?


Cesare Bartoccioni, 4 dicembre 2016
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Questo freddo siderale
Mi raggela corpo e tempo
Ma mi posso riscaldare
Ogni volta che ti penso
Nel mio cuore c'è l'estate
Pur se fuori c'è l'inverno
Con la tua bellezza astrale
Non si teme alcun inferno
Nel venire e nell'andare
Quando vinco e quando perdo
Nelle rotte e per le strade
Sei con me in ogni momento

Cesare Bartoccioni, 30 novembre 2016
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Ho detto a madre terra gioia mia
Di darti generosa l'energia
Al vento ho chiesto un piccolo favore
Che col suo soffio puro dolce e sano
Rinfreschi sulle guance tue l'ardore
E asciughi il tuo bel volto delicato
Rivolto agli uccellini stamattina
Che lepidi cinguettano nel bosco
Di giunger li ho pregati quanto prima
A renderti quest'oggi meno fosco
E tutto ciò ch'è sotto il firmamento
Che non ti sia d'affanno né lamento
Che'l sole ti riscaldi anche se piove
Che'l cielo ti protegga in ogni dove
E in quanto a me per ciò che può contare
La cura del mio cor ti vo a cantare


Cesare Bartoccioni, 24 novembre 2016
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In quel luogo favoloso
Dove viaggia l'alma mia
Dal profumo fresco e buono
Donde mai verrei più via
Lì con me io ti vorrei
Lì davvero ti vedrei
E poi sai cosa farei
Sempre t'accarezzerei


Cesare Bartoccioni, 21 novembre 2016
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Sei pei miei radar metallo prezioso
Qual calamita tu sempre m'attrai
Scorgo felice il tuo volto grazioso
Più bella forma non v'è stata mai
Quando vicina inattesa ti trovo
Con l'armonia con la luce che dai
Volgo lo sguardo ai tuoi dolci poteri
Volan baldanti all'empireo i pensieri

Cesare Bartoccioni, 18 novembre 2016
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Scusami dolcissimo astro
Se col canto a volte tardo
Se al tuo sorger la mattina
Tu non trovi la tua rima
Sai che sempre penso a te
Alla luce tua divina
Alla gran bellezza che
Toglie al buio la cortina
T'accarezzo mia Afrodite
Nei miei versi e nei pensieri
Nel doman nell'oggi e ieri
Brilli gioia senza fine


Cesare Bartoccioni, 14 novembre 2016
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Belle parole vengono in mente
Mentre ti penso costantemente
Vi sono nomi come armonia
Gioia dolcezza con allegria
Linda e gentile son aggettivi
Splendida bella sempre tu arrivi
Mi scaldi l'anima immensamente
E quest'avverbio è assai pertinente
Non vi son punto comparativi
S'addicon solo superlativi
Per la beltà che tu sì offri al mondo
E che di grazia rendi fecondo


Cesare Bartoccioni, 11 novembre 2016
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Beh l'ha detto Paolo Fox
Che 'sti giorni i sagittari
Vanno forti un gran bel po'
Che nessun ci sta alla pari
Siamo qual formula uno
Dice l'uomo delle stelle
Facciam salti da canguro
Più non stiamo nella pelle
Soprattutto per ben vivere
Dobbiam noi senz'altro scrivere
Così disse sempre lui
Che ben scruta i cieli bui
Caro Fox io ben ti credo
Che con me sempre c'hai preso
E ora per non contraddirti
Queste rime vo a spedirti


Cesare Bartoccioni, 10 novembre 2016
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È giunta notte senza remore
Dai su indovina a cosa penso
Sì proprio a te mia bella Merope
Che delle pleiadi il consesso
Lasciasti un dì per un mortale
Che ben ti seppe conquistare
T'osservo sempre ad occhio nudo
Mentre io spingo il gran macigno
Attendo trepido il saluto
Che m'è sì grato oh dolce cigno
Ti stagli nel tuo firmamento
La luce tua m'è dono immenso
Di questa notte e d'ogni sera
Mi rendi liete l'ore e 'l giorno
Sei dolce e morbida di seta
Quando tu sorgi io risorgo
Ti giunga quindi sulla brezza
L'abbraccio mio la mia carezza


Cesare Bartoccioni, 10 novembre 2016
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Buongiorno dolce linda sirenetta
Tu oggi ti risvegli senza fretta
Ti cullino le onde nel tuo letto
Ti porti questo mio saluto il vento
Ti sia questa giornata ben ridente
Ti scaldi il sol dall'alba al suo ponente
Che quando sorgeranno le mie stelle
Ti vedo la più bella fra le belle
Ti giunga una carezza delicata
Non rapida ma intensa e prolungata
E ti sorridan dall'Olimpo 'i dei
Che splendida t'han fatto come sei


Cesare Bartoccioni, 8 novembre 2016
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Eres yerba buena
Y de luz un rayo
El alma se llena
Casi me desmayo
Eres linda estrella
Siempre te lo digo
En tu dulce huella
Más y más soy rico
Tu suave sonido
Me besa el oído
Y tus gratas formas
Son mágicas sombras
De queridos sueños
De dolores dueños


Cesare Bartoccioni, 6 novembre 2016
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Son belle sensazioni
Che nascono dall'alma
E vergo l'emozioni
Pur non su vera carta
Son forse poi alla fine
Dialoghi con me
Ma salgono le rime
Pensando certo a te
Sono constatazioni
E a volte previsioni
Del cuore son bisogni
E spesso sono sogni
Io solo ti ringrazio
Mia dolce bella stella
Per me la tua favella
È sempre un caldo abbraccio


Cesare Bartoccioni, 5 novembre 2016
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Per te che da me vieni
Tra spruzzi d'acqua verde
Mi volgi i tuoi pensieri
Mi resti nella mente
Per te che sei sì pura
Qual luce delle stelle
Sei fresca di sorgente
Essenza di natura
Per te mio dolce miele
Su pane appena sforno
Ti auguro ore liete
Ti mando il mio buongiorno


Cesare Bartoccioni, 1 novembre 2016
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Ti vedo mia sirena in mezzo al mare
Ti sento con la mente e con il cuore
Con te sarebbe bello anche affogare
Con te passerei lieto le mie ore
T'immagino affacciata sullo scoglio
Col tuo marino sguardo all'orizzonte
Osservi da lontano un capodoglio
E i tuoi pensieri corrono sull'onde
Buongiorno dolce fiore delle stelle
Il tuo risveglio illumina il mattino
Un sole di smeraldo e di rubino
Tu sei la più preziosa delle gemme


Cesare Bartoccioni, 31 ottobre 2016
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Dove ti parla Dio? dice il curato
E quando e in che maniera t'ha toccato?
Or mi confesso Padre, più non tema
Le dico son dolori senza pena
Mi parla nelle forme in armonia
In quelle mani piene di magia
Nel piede dalle linee delicate
Nel corpo dalle curve sì aggraziate
Mi parla di quegli occhi nel bel giada
Che al solo sguardo l'anima m'ammalia
Mi tocca ogni secondo il sentimento
E tinge di bellezza il firmamento
Che dir di più oh Padre in confessione
Le ho messo a nudo qui la mia emozione
In tal beltà profonda v'è l'essenza
Son pronto mi dia pur la penitenza


Cesare Bartoccioni, 28 ottobre 2016
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La visione del tuo piede
Bello lindo e delicato
Dolce armonico aggraziato
Linea candida e cortese
M'empie il core e il sentimento
D'una grazia sì sublime
Che l'ho da cantar in rime
Fin che arrivi al firmamento
Dove quegli dei d'Olimpo
Che con cura t'han creata
Per ben essere adorata
Udiranno quel mio cigno
Che lor porta la novella
Che sei pura fresca e bella

Cesare Bartoccioni, somewhere, sometime, 2016
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Baciarti sulla guancia
Scatena già i miei sensi
E l'estro in abbondanza
Mi crea i tuoi monumenti
E poi c'è il tuo sorriso
La voce dolce e calda
L'angelico tuo viso
Che sempre mi rinfranca
Le forme del tuo corpo
Son balsamo per gli occhi
Mi sento come morto
Se tu giammai mi tocchi
Con le tue belle mani
E le linee divine
Fan nascere le rime
Allora oggi e domani


Cesare Bartoccioni, 24 ottobre 2016
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Leggerezza
Fresca brezza
Che allontani
La tristezza
Del domani
L'allegrezza
Mi sussurri
Nell'orecchia
Nei tuoi flutti
Senza fretta
Mi rifugge
Pesantezza
E nel suono
Delle rime
Nessun tuono
Vo a sentire
Ti ringrazio
Mia bellezza
Mio miraggio
Leggerezza


Cesare Bartoccioni, 19 ottobre 2016
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Sempre bella è la sorpresa
Quando appari all'improvviso
La tua luce mia chimera
Dona al cuore mio il sorriso
Se mi sento male dentro
Mi rinvigorisci il senso
E se tutto par perduto
Sol mi basta il tuo saluto
Sei la stella del mattino
Sei la gioia del mio tempo
Abbagliante è quel tuo viso
Che m'illumina d'immenso

Cesare Bartoccioni, 14 ottobre 2016
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Sei nei miei sogni sei nei miei pensieri
Ed ogni giorno è più forte di ieri
Basta una riga uno sguardo una voce
Che mi s'eleva del core il tenore
Non so star molto lo sai senza te
Senza le forme della tua armonia
Stimoli il meglio ch'è dentro di me
Quella mia dolce sublime follia


Cesare Bartoccioni, 11 ottobre 2016
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Le tue mani
Tu le muovi
Sono ali
Sono odi
Io le guardo
Io le sogno
Sono un canto
Sono il mondo


Cesare Bartoccioni, 5 ottobre 2016
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Buon venerdì
Dolce mia stella
Brilla così
Sei la più bella
Quando ti penso
Quando t'osservo
Tutto il mio senso
S'empie d'immenso

Cesare Bartoccioni, 30 settembre 2016
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Son due rime per te
Un buongiorno da me
Una coccola in viso
Per il tuo bel sorriso
T'accarezzo lo senti
Con i miei sentimenti
Non v'è donna più bella
Ben svegliata mia stella

Cesare Bartoccioni, 27 settembre 2016
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Ma quante cose in fondo
Ci portan distrazione
Ci giriam giusto intorno
Per tema d'emozione
A volte le troviamo
Molt'altre le cerchiamo
Ché se pensiamo troppo
Ci crollan tutti i ponti
Finiamo nell'intoppo
E poi va' a fare i conti
Restare con se stessi
È quella sì l'impresa
Raccoglierne le messi
Da mane fino a sera
È meglio star passivi
Subire i palinsesti
Le verità che schivi
Purché giammai ti desti
Che cosa sento io
Che cosa senti tu
Lo sa solo il buon Dio
Che guarda da lassù


Cesare Bartoccioni, 21 settembre 2016
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Tu sei sensibile
Meriti il mondo
Sei tu incredibile
Mi fai giocondo
Al sol vederti
M'appaghi i sensi
E quando t'odo
M'accendi il foco
Quando ti penso
Quando ti sogno
Risorgo dentro
Senza tramonto

Cesare Bartoccioni, 21 settembre 2016
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Nelle gambe ho il mio teletrasporto
Ed annullo nel respiro il tempo
I capelli m'accarezza il vento
E ogni viaggio mi lascia un ricordo
Sulla bici io curvo lo spazio
Ogni luogo comunica il senso
Fino all'anima medito e penso
Mai mi stanco né sono mai sazio
Tutto il corpo risponde al richiamo
E il benessere sorge da dentro
Del buon mondo io mi sento al centro
Nell'immensa bellezza che amo


Cesare Bartoccioni, 20 settembre 2016
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Buongiorno
Fantastica
Del mondo
Sei magica
Sei il fato
Sei bella
Io t'amo
Mia stella


Cesare Bartoccioni, 18 settembre 2016
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Oh Andromeda che bella sei
In cielo ti stagli irraggiungibile
Qual Perseo io abbracciarti vorrei
Il dolore che sento è indicibile
Morsi orribili di gelosia
Quando penso che tu non sei mia
Stai lassù dolce e armonica stella
Io t'osservo e sei sempre più bella
La distanza lo so è siderale
Tra l'Ariete e la gran Cassiopea
Ma vorrei Pegaso cavalcare
E venir fin da te oh mia dea
Carezzarti con l'anima e il core
E goder del tuo verde calore


Cesare Bartoccioni, 17 settembre 2016
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Da quando dimmi un po'
Da tanto bella stella
E crederti dovrò?
Non certo a sol favella
E come allor potrò?
Hai in mente il mio Deanor?
Beh sì ma cosa c'entra?
Non è che non l'hai letto?
Eh che ma chi l'ha detto?
Ché lo sapresti già
E come lo potrei?
Va' a centotrentasei
Va' là quasi mi tenta
Non vi son se né ma
Mi pare tutto un sogno
È un tempo siderale
A me par surreale
Fu il tempo dell'incontro
Dai spiegami l'arcano
Dipana tutto il fato
Con tutti gli elementi?
Dalla notte dei tempi

Cesare Bartoccioni, 14 settembre 2016
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Quindi io sono da te
Ma tu sempre sei con me
La tua magica ironia
Sempre incanta tuttavia
La dolcezza del tuo dire
Sempre lieti fa sentire
Come potrei stare senza
La tua armonica presenza
Resta sempre come sei
Sei la stella degli dei


Cesare Bartoccioni, 14 settembre 2016
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Vorrei saper cantare
Suonare uno strumento
Col suono accompagnare
La tua beltà nel vento
Accordi di chitarra
Assoli al pianoforte
Venir a serenata
E farti un po' di corte
Purtroppo son negato
E molto ben stonato
Non resta che poetare
E in mezzo sospirare
Che sol di prosa e versi
Spero tu t'accontenti


Cesare Bartoccioni, 13 settembre 2016
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Candida veste sulla pelle ambrata
Bruna ridente stupenda abbronzata
Verde il tuo raggio si sparge nel cielo
Fior di bellezza il tuo manto il tuo velo
Tendo la mano in inutil desio
So ben chi sei tu, e chi sono io
Solo t'osservo da certa distanza
Ma la tua luce mi giunge mi scalda
Che se ti eclissi anche un solo momento
Resto sol naufrago perso nel vento


Cesare Bartoccioni, 13 settembre 2016
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Bianco da nero si staglia sul petto
Lindo aggraziato stupendo corsetto
Della Via Lattea sei costellazione
Della mia anima immensa emozione
Ad occhio nudo t'osservo rapito
In te mi perdo nel cielo infinito
Non v'è altra dea in Olimpo più bella
Unica splendida lucente stella


Cesare Bartoccioni, 12 settembre 2016
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Non sopporto
Quel pensiero
Se ogni giorno
Non ti vedo
Sei la luce
D'esistenza
Del mio lume
Quintessenza
Cerco il filo
Quel contatto
Sì lo dico
Sembro matto
È pazzia
Con un nome
È follia
Nel mio cuore

Cesare Bartoccioni, 10 settembre 2016
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Vieni ben armato
Se vuoi litigare
Pur se buono e caro
Non so sopportare
Chi alla discussione
Ed alle parole
Sceglie la violenza
D'ignoranza essenza
E forza la voce
Con l'altre persone
Se non sai pensare
Se non sai parlare
Beh io t'ho avvisato
Vieni ben armato


Cesare Bartoccioni, 10 settembre 2016
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La linea sinuosa della tua gamba
Scende dolcissima al piede divino
Armonica forma di miele e ambra
Lo sguardo tutto ne resta rapito
Tu sei una gioia un gioiello un diamante
Bella perfetta ogni magico istante
Stimoli il volo su ben oltre l'indaco
Son le tue curve già un endecasillabo


Cesare Bartoccioni, 5 settembre 2016
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Let me send you a rhyme
Just from time to time
Right from my home town
Wind is blowing now
Quiet is the park
Sun grass trees and shadows
Tender is my heart
Looking at love's halos
I don't miss the blue
I don't miss the clouds
Everywhere around
What I miss is you


Cesare Bartoccioni, 3 settembre 2016
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Ringrazio ogni momento il cielo
Per ogni volta che ti vedo
Per la tua pelle illuminata
Per la tua voce delicata
Per la beltà delle tue forme
Per i capelli di velluto
Per la dolcezza del sorriso
E per la linea del tuo viso
Sei la più linda della corte
La tua bellezza e il tuo saluto
Fan correr brividi nel vento
Ed io l'immenso dentro sento


Cesare Bartoccioni, 3 settembre 2016
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Estoy en el parque de mi pueblo
Hay viento sol sombra y calor
Las mariposas en su vuelo
Me llenan alma y corazón
De todas formas sigue yendo
A tu mirada el pensamiento
A tu sonrisa tan jocosa
A tu hermosura tan preciosa
Estoy en un lugar cualquiera
No importa dónde ni siquiera
La mente vuela hasta el azul
Y en todas partes estás tú


Cesare Bartoccioni, 29 agosto 2016
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Online
Ti sento
E sai
Ti vedo
Un filo
Collega
Il viso
La seta
Amata
Amica
Dolcezza
Cantata
Bellezza
Divina


Cesare Bartoccioni, 27 agosto 2016
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Sei dolce come fichi e uva
Sei bella di fresca rugiada
Oh qual generosa natura
Pria mai tal beltà fu donata
Irradi l'alba luminosa
Dai luce alla notte più nera
Dai vita a fatata chimera
Ovunque il tuo sguardo si posa
I piedi e le mani tu muovi
Com'al di farfalla nel cielo
Nel cor ogni volta rinnovi
Il senso più puro e più vero
E tal femminile armonia
La mente ed il cuore m'ispira
Ti devo cantar tuttavia
Sublime potenza divina

Cesare Bartoccioni, 21 agosto 2016
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Belli gli occhi, il naso e il sorriso
Quella luce che splende dal viso
Quella forma perfetta del capo
Quello sguardo felice e aggraziato
I capelli di velluto e seta
Quell'odore che sfama e disseta
E le mani mio Dio le tue mani
Con finezza divina le tieni
Sei la vetta d'armonia e beltà
Dell'Olimpo femminilità

Cesare Bartoccioni, 19 agosto 2016
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Roma città eterna
Centro d'anarchia
Sempre più tremenda
Senza ritrosia
L'hanno ormai blindata
Tutta controllata
Soldati gentili
Sempre comprensivi
Volgi tu lo sguardo
Lì per ogni dove
Ogni pietra un canto
Dell'antiche nuove
Mentre tu ci guidi
Sol la maledici
Ma quando la lasci
Vuoi già ritornarci
Ché palindromo
Di Roma è Amor

Cesare Bartoccioni, 18 agosto 2016
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Volando tra le nubi
E sopra le bell'Alpi
Saran forse men cupi
I miei pensieri e canti
Nell'orizzonte aperto
In questo grande blu
Nel vasto cielo immenso
Ci sei pur sempre tu

Cesare Bartoccioni, 16 agosto 2016
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Certo il volto tuo nell'alba
Ha una luce tutta propria
Nel riflesso si riguarda
Dell'Olimpo la gran gloria
Senza trucco né belletto
Il tuo viso è già perfetto
E m'illumina la via
Fino al cuore tuttavia
Ecco lì vorrei tenerti
E mostrarti cos'è amare
Oh Afrodite possederti
Sulla riva di quel mare

Cesare Bartoccioni, 16 agosto 2016
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T'immagino nell'alba
Ti vedo nell'aurora
L'allodola che canta
Dipinge tutto rosa
Ti sento nella notte
Nel suono d'usignolo
So che tutte le volte
Io non sarò mai solo
Non sono proprio questi
Gli originali versi
Ch'io ebbi sulla china
Del sonno stamattina
Purtroppo non li scrissi
E se ne sono andati
E io mi maledissi
Perché non li ho segnati
Ma penso tuttavia
Che questa può andar bene
Che quello che contiene
È pur in armonia
In fondo anche a un poeta
Nella grande emozione
Nessuno infine nega
La seconda occasione

Cesare Bartoccioni, 16 agosto 2016
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C'è sempre un volo alle ventitré
C'è già un aereo che aspetta te
Le ali spiega sul cielo d'indaco
Può esser vero, oppur di Pindaro
Si può viaggiare con corpo o mente
Raggiunger mete tranquillamente
Aprire interi nuovi orizzonti
Andar per valli, oceani e monti
Toccar con mano la mano amica
Vivere piena tutta la vita
E se non puoi o non vuoi partire
Nessun ti preme nel tuo sentire
Ricorda solo lo dico a te
C'è sempre un volo alle ventitré

Cesare Bartoccioni, 14 agosto 2016
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Nulla è come la tua mano
Dolce linea sulle dita
Calda pelle come oliva
Unghie dal bordo fatato
Sul tuo palmo tieni il mondo
Lindo tocco di velluto
Tutto rendi sì giocondo
Quando l'alzi nel saluto
Ogni cosa che tu prendi
Tu l'ammanti di finezza
Nella grazia dei tuoi segni
S'empie tutto d'allegrezza
Se la muovi tuttavia
Quando v'accompagni il canto
Si completa quel tuo incanto
Nella massima armonia

Cesare Bartoccioni, 13 agosto 2016
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Tu oh Ariosto m'hai salvato
Tra le righe ho visto il cuore
Grande puro e travagliato
Ne so il nome ed il cognome
Rispecchiarmi in quella pena
Così chiara in quel poema
M'ha il pensiero alleggerito
E 'l dolore m'ha rapito
I tuoi versi son qual oro
Nell'Orlando tuo furioso
Canti ben la gran follia
Ch'esorcizzi in ironia
Ti ringrazio anima amica
Io ti sento pur senz'audio
In moderna rima antica
Mal comune mezzo gaudio

Cesare Bartoccioni, 12 agosto 2016
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Donna seduta sulla strada
Volge le spalle al suo destino
La sua occasione è già passata
Lo sguardo è perso nel suo oblivio
A pochi metri sta la sorte
Ma ormai lei attende sol la morte
Addio ragazza sconosciuta
Non vedo il volto né il sorriso
Sono passato in fretta e furia
E quel momento è già sparito

Cesare Bartoccioni, 11 agosto 2016
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Ti sogno ogni notte
Ti vedo ogni giorno
M'accosto qual folle
Mi sveglio giocondo
Nel dì barcameno
Tra assurdi disiri
Mi trovo sol lieto
Nei propri miei giri
E quando la sera
Mi giunge l'occaso
Di Pandora il vaso
Sol dolce chimera
Rimane nel vento
Mi carezza dentro

Cesare Bartoccioni, 11 agosto 2016
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Oggi vado in Svezia
Vado senza fretta
Non per migrazione
Sol per diversione
Quei bui tempi andati
Quando si partiva
Sono ormai passati
Allor si soffriva
Più che lavorare
Era un tribolare
M'imbarco stasera
Arriviam domani
Stiamo tra i bei laghi
E quell'atmosfera
D'eterna provincia
Metropolitana
Donde par che inizia
Fredda tramontana
Tuffo nella Storia
E nella natura
E in quel po' di boria
Delle gran "Tre Kronar"

Cesare Bartoccioni, 9 agosto 2016
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Facce tagliate con l'accetta
Vedo ogni tanto per la via
Persone chiuse nella fretta
Insoddisfatte tuttavia
Nella routine ben costruita
È sol di troppo l'allegria
Ti sfugge sempre tra le dita
Se non l'hai dentro già suvvia
Rilassa il mento sì protruso
Ascolta il canto del tuo cuore
E se non vien da sol l'amore
In quel che fai non v'è gran uso

Cesare Bartoccioni, 6 agosto 2016
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Giada e alabastro
Splendi nel buio
Pura qual astro
D'agosto a luglio
Dolce d'oliva
Morbido tocco
Gioia m'arriva
Quando ti scorgo
Non mi svanire
Oh bella stella
Mi fai morire
Ché sei stupenda
Fammi da aurora
Scaldami dentro
Là sulla prora
Per tutto il tempo
Fammi da lume
Fammi da guida
Sei tu la luce
Della mia vita
Nulla ti chiedo
Sol d'osservarti
Sol di guidarmi
Nel freddo cielo
Stai pur tranquilla
So ben soffrire
Tu splendi e brilla
E non sparire

Cesare Bartoccioni, 4 agosto 2016
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Che mi dici
Di che?
Te ne vai
Un po'
Svanirai?
Ma no
Ma tu ridi
Però
Son contento
Per me
Ma è un tormento
Per te
Stammi bene
Starò
Senza pene
Sarò
Se verrò
Un dì
Giù da te
Son lì
Un caffè
Un tè
T'offrirò
Oh yes

Cesare Bartoccioni, 2 agosto 2016
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You're in my dreams
And in my eyes
All time I feel
You're here inside
All things I do
You are with me
Out of the blue
Beautiful green
Glad is my heart
At your fine sight
You're the pure art
Of all gods' might
Of all the stars
You're constellation
Of the truest love
You're the creation

Cesare Bartoccioni, 1 agosto 2016
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I tuoi occhi sono gemme
Son di seta i tuoi capelli
È un'oliva la tua pelle
Madreperla nei tuoi denti
Il tuo labbro è un'orchidea
E son d'oro le tue mani
Glutei e seni freschi pani
E il tuo piede è d'una dea
Le tue gambe d'alabastro
Muovon sempre in armonia
D'Afrodite sei tu l'astro
Mi conduci alla follia

Cesare Bartoccioni, 29 luglio 2016
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Come la fai ne manca un pezzo
Hai troppi grilli per la testa
Cerchi di dipanare il senso
E non ti godi più la festa
Stai in equilibrio fra due mondi
Tra quell'ipocrita lassismo
Con cui non hai mai fatto i conti
E quel forzato perbenismo
Che ben camuffa il pessimismo
Sotto la coltre d'ottimismo
Dipinta sopra il conformismo
Che ha un po' sapore di nazismo
Cosa ne fai dei sentimenti
Di quelli veri che nascondi
Nella finzione d'espedienti
In cui t'adagi e ti conforti
Che ne sarà del tuo sentire
E della tua felicità
Forse non pensi di mentire
O forse in fondo lo sai già

Cesare Bartoccioni, 28 luglio 2016
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Ti rendi conto nel cervello
Ti verrà in mente dai suvvia
Che in un lontano bel momento
Hai vinto tu la lotteria?
Sta' quindi zitto e sol ringrazia
Ogni mattina il tuo buon Dio
Che non avrìa permesso il mio
Che tu l'avessi quella grazia
E se poi il fato ti colpisce
Sta' zitto e porgi l'altra guancia
Sta' steso e prono sulla pancia
Che la tua sorte ognun stupisce
Hai il privilegio d'inebriarti
Ogni mattina nel suo specchio
Nella purezza d'ubriacarti
E di non diventar mai vecchio
Sta' quindi zitto caro mio
E un cero accendilo ogni tanto
Hai acqua pura nel tuo rio
Il non plus ultra ce l'hai accanto

Cesare Bartoccioni, 26 luglio 2016
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Ricerca la poesia
Profonda verità
E in prosa tuttavia
La forma seguirà
Si scrive appena viene
Senza star più a pensare
Che ormai più non si teme
Dover comunicare
Si sente l'empatia
Si sente in fondo al cuore
Si sente la follia
Si sente quel dolore
Si scioglie bene l'alma
E ben tutto si canta
E se si chiede scusa
Di tanta tracotanza
O di certa baldanza
Di nulla ti s'accusa
E il senso tuo rapito
È sempre ben capito

Cesare Bartoccioni, 25 luglio 2016
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Scrivo per parlarti
Quel che vien dal seno
Di cose importanti
E del più e del meno
Leggo per sentirti
E per ascoltarti
Nulla dei tuoi canti
Può non importarmi
Si mantiene un filo
Che non va spezzato
Mai dimenticato
Mai sarà smarrito

Cesare Bartoccioni, 24 luglio 2016
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A diciannove sei dolcissima
Rigenerante sei a diciotto
A diciassette sei freschissima
Mi togli il fiato poi al disotto
Da venti in su si nuota assai
Ma se son troppi sono guai
Son Celsius non son Fahrenheit
E io m'immergo stai sicura
Finché sei chiara fresca e pura
Oh verde acqua di natura

Cesare Bartoccioni, 22 luglio 2016
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Riflette l'acqua il tuo colore
T'immergi pura nel suo lembo
E puro senti quel sapore
Di pace e quiete senza tempo
Nella tua alma cristallina
Nel tuo sorriso fresco e vero
Rifletti la gioia divina
E abbracci dolce il mondo intero

Cesare Bartoccioni, 22 luglio 2016
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Non è tiranno il tempo
È sol tiranno l'uomo
Che non pensa all'immenso
Ch'è sol schiavo dell'uopo
Non vede elevazione
Oltre quell'orizzonte
Soppesa ogni sua azione
Si scorda della fonte
D'eterna giovinezza
Che sta lì in fondo al core
Ch'è l'unica bellezza
E che non conta l'ore

Cesare Bartoccioni, 20 luglio 2016
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Tienile a mente
Son tue per sempre
Naturalmente
Senza riserve
Son qualità
Che tu possiedi
A sazietà
Dai tuoi bei piedi
Su per le pelli
Fin nei capelli
Sì che mi perdo
In tal portento
Hai simpatia
Hai l'ironia
Hai la finezza
Della bellezza
Hai l'eleganza
Nella tua danza
Profondità
Nei tuoi pensieri
Negli occhi veri
Solarità
E in ogni spanna
Sei femminile
Qual dolce manna
Primaverile
E nelle linee
Del tuo bel corpo
L'Olimpo han porto
Mani divine

Cesare Bartoccioni, 18 luglio 2016
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Mi piace ciò che nel profondo
Rimesta quel meglio di me
Se pur a me poi rende conto
Che non vi son né ma né se
È forte, è indomito, è bello
Poter dirompente sarìa
Ma per il suo stesso rispetto
Di forza sorgente fo mia
Che la sua mancanza importante
Mi stimola verso l'eccelso
E se non arrivo all'immenso
D'Olimpo sarò spasimante
Geloso la mia sensazione
Conservo per mia elevazione
È puro è assoluto il mio senso
È oro, è mirra, è incenso

Cesare Bartoccioni, 17 luglio 2016
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Feel like walking the end of a tunnel
It's all darkness but for that one light
No one speaks no one gives up a sign
And that silence just sounds like a thunder

Every step is a strain on your heart
Every move is a blindness within
Every yard you see it turning dim
Every breath is a choke on your lung

It's a black seam of quiet damnation
It's a colourless pull in the flush
To your emptiness duty you rush
To your dream's and your annihilation

But what hurts at the bottom you know
'Tis you're walking the tunnel alone

Cesare Bartoccioni, 15 luglio 2016
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Piove sul lago
D'uggia sei pieno
Mi sento vago
Tu pensi al fieno
Ed alle rose
Ti manca il sole
Della mia vita
Vi sarà sempre
Falla finita
E tu nel mentre
Sì l'hai già detto
Prosegui retto
E se poi curvo?
Non fare il furbo

Cesare Bartoccioni, 15 luglio 2016
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Riflessi e sensazioni
M'ispiran riflessioni
E devo far buon viso
Al falso accrescitivo
Che ben delinea alquanto
Il senso del mio canto
Sì beh sta andando bene
Non è la gloria eccelsa
Dell'anima mia immensa
M'affogo le mie pene
Nello specchio del lago
Nel bel bosco fatato

Cesare Bartoccioni, 15 luglio 2016
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Aspetto il treno alla stazione
Son centinaia le persone
Anziani giovani e bambini
Li sento tutti miei vicini
Ognuno perso nel suo viaggio
Ognun con la speranza accanto
Ognuno fatto col suo stampo
Ognuno con il suo miraggio
C'è chi si perde per la via
Chi arriva poi a destinazione
Chi scende nella sua follia
E chi prosegue col magone
C'è chi si volta sempre indietro
Come la moglie del buon Lot
C'è chi s'avanza altero e fiero
E non rispetta alcuno stop
Chi poi alla fin non può star senza
Ritorna al punto di partenza
Insomma ognuno s'arrabatta
E se non vince la vuol patta
Intanto il tempo fugge via
Un po' dolore e un po' allegria

Cesare Bartoccioni, 13 luglio 2016
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Oh chinotto ode a te
Qui son gradi trentatré
Non mi gonfi né m'inebri
Ma soltanto mi disseti
Passo un tempo sul balcone
Al ripar dal solleone
E mi vo a studiar la storia
Di te citrus myrtifolia
Sì lo so che sei contento
Del buon ber sei tu l'oggetto
Ma da questo bel momento
Di poema sei 'l soggetto
Che t'incensa e che ti canta
Com'eccelsa gran bevanda
Sana e tonica tu sola
Altro che la .... ....

Cesare Bartoccioni, 12 luglio 2016
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